Complessi di inferiorità – la malattia dell’adolescente moderno

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Complessi di inferiorità – la malattia dell’adolescente moderno

Noi tutti avevamo (o abbiamo) un compagno che lo vediamo quasi “perfetto”. Ha una vita felice: famiglia felice, soldi, libertà, tanti amici e popularità. Noi vedevamo solo la parte migliore. I complessi di inferiorità appaiono quando l’autostima è a terra (situazione molto comune agli adolescenti). Questa cosa è generalmente dovuta al bullismo.

Gli adolescenti hanno bisogno di essere apprezzati, amati, di sentire che appartengono a qualcuno, che non sono senza scopo nella vita. Ma quando sento “sei brutto(a) “, “non piaci a nessuno(a) “, “sei strano(a)”, “non ti vogliamo”, “sei grasso(a)”, iniziano a credere le opinioni degli altri, che possono essere non vere, la loro autostima può calare drammaticamente.

1. Pensieri

“Che capelli ha Diana!”                              “Che occhi ha Giovanna!”                            “Che abiti meravigliosamente Florina!”  “Che corpo perfetto ha Bianca!”              “Che gambe ha Delia!”                              “Che telefono costoso Simon ha!”            “Che bella amica ha Emilia!”              “Quanto è intelligente Alin che ha molte ragazze e può fare quello che vuole!”         “È bello che Paul passi tutta la notte nei club, bevendo molto e fumando erba!”

Io non sarò mai come LUI/LEI.

“Qual è il punto di uscire?” Riderà di me. Non sono abbastanza bravo! ”              “Sono spazzatura!”                                  “Sono così fortunati!”                                   “Io sono brutto(a)!”.                              “Voglio più amici!”                                           “I miei genitori non mi lasceranno stare fuori tutta la notte!”

2. I sentimenti

  •  Invidia
  • Tristezza
  • Insoddisfazione
  • Insoddisfazione
  • Impotenza
  • Paura di sbagliare
  • Paura di essere “preso in giro

3. Aspettative

Molti adolescenti, a causa dei complessi, iniziano a non sentirsi più “comodi” nella loro pelle e preferiscono isolarsi e a ignorare le persone che loro considerano superiori (anche se possono essere veri amici), solo che questo non è sempre una soluzione.

4. La realtà crudele

Devi scoprire la fonte del problema: dagli amici o da te stesso. Se è dagli “amici” e sei vittima di bullismo (magari non apposta), sarebbe molto meglio parlare con loro e dire quello che provi. Se capiscono il problema e cambiano, hai vinto un’amicizia.

Ma se non la smettono, sarebbe meglio ignorarli, perché sono “tossici” e distruggono la tua salute mentale. Puoi dirlo a persone più mature o anche alle autorità se la situazione è grave.

Nessuno dovrebbe essere soggetto ad abusi o violenze, sia verbali che fisiche.

Se i tuoi amici non hanno a che fare con i tuoi complessi, forse il problema viene da te. Non devi desiderare la famiglia, gli amici o la vita di altre persone. Prova a vedere le tue realizzazioni, cerca di scoprirti, di valorificare le tue passioni e apprezzare le persone che ti circondano. Loro ci tengono veramente a te: si chiedono scusa quando sbagliano o quando ti fanno arrabbiare.

Vogliono stare con te e vederti felice.

Nessuna relazione è perfetta, è normale discutere.

Gli amici veri non vogliono perderti.

Noi tutti volevamo diventare come i personaggi dei cartoni animati, perfetti con un mondo ideale, ma la realtà è spesso deludente. Clicca qui per leggere a riguardo

5. Accettazione

Devi capire che ci sarà sempre qualcuno migliore, ma nessuno è perfetto (cliché, lo so, ma è vero).

Puoi parlare con i tuoi amici dei tuoi complessi di inferiorità. È importante essere onesti, soprattutto con te stesso. Non c’è niente di sbagliato nel consultare uno psicologo, perché qualsiasi problema deve essere risolto.

Ricordati che sei adolescente, e i problemi vanno e vengono, così come le persone. Prova a vedere la luce alla fine del tunnel.

Il tuo corpo è in continuo cambiamento, ma tu sei più di carne ed ossa. Attraversi molti stati, ma non sei solo. Tutti i tuoi amici stanno attraversando o hanno attraversato questo periodo. È normale non farcela più e chiedere qualche volta aiuto. Sei umano.

 

 

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