Cosa faccio dopo la quarantena? 

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Cosa faccio dopo la quarantena?

La quarantena ha significato per noi un periodo difficile, sotto tutti i punti di vista. Una vera sfida che, volendo o no, l’abbiamo accettata. Con la mente sconvolta e con mille pensieri, proviamo a rispondere ad una domanda banale, ma piena di speranza: “Cosa faccio dopo la quarantena?”

Tutti volevamo che dopo questa “morte” improvvisa, di essere più naturali, di accontentarci di più, di sorridere. Anche tu, caro lettore, l’hai fatto di tante volte in questo periodo che è passato, anche se, probabilmente, non ti sei accorto. Nei nostri occhi si è letta la nostalgia offline, riguardo a quale ho scritto. La nostalgia del profumo dei fiori; la primavera l’ho guardata dalla finestra. Ci siamo spaventati e poi siamo rimasti delusi. Abbiamo desiderato i nostri amici, per il tempo trascorso con quelli cari per noi, ma anche la natura, le nostre felicità, la normalità.

Cosa ho imparato dopo questa esperienza?

Che la vita ci ferma qualche volta, ci fa ritornare dalla strada, e ci dà una lezione che non si può scordare mai. Dopo l’intera isolazione abbiamo imparato che vicino a noi, ovunque andremo, esista vita e il bello. Esiste un raggio di sole che dobbiamo lasciarlo farci toccare. Esistono fiori che meritano guardati e sentiti qualche volta, senza passare vicino a loro, con gli occhi nel telefono, sbrigati dalle cose quotidiane. Esiste un tramonto che non ha più bisogno di parole e dobbiamo sentirlo come una tranquillità che sta invadendo i nostri pensieri.

Ho realizzato che abbiamo tempo. Tempo per qualsiasi cosa. Per ognuno di noi, tempo di meditazione, di riflessione; tempo per loro, per chiamare loro, per scrivere a loro, per domandarci i nostri come sono.

Cosa faccio adesso?

Mi accontento e approfitto di tutte le cose che mi succedono, cattive o buone. Ricavo cosa è meglio da loro e mi mantengo la dose di inspirazione. Scopro che sono una persona adattabile, mi sfrutto le risorse buone che ho ancora e sorrido al presente. Realizzo che sono una persona che morirà, una persona come tutte, ma una persona che può vivere in armonia con la sua situazione, se non si scorda del suo mondo. E del mondo che sta fuori. Voglio toccare lo sconosciuto e conoscere la mia persona meglio.

Perchè noi decidiamo.

Abbiamo tutto nelle mani, possediamo il controllo di tante cose che ci succedono e portiamo ricordi che ci possono influenzare. Voglio che mi guardi allo specchio ogni giorno e che mi metta una domanda normale, ma difficilissima: “Chi sono IO?”. Piangerò, amerò le mie lacrime, perchè fanno parte di me.

E voglio conoscere ancora.

Sono riuscito a realizzare quanti posti aspettano che io li conosca. Allora, desidero di poter dominare le mie passione che si nasceranno dentro di me. Stare nella prima linea nella guerra con il mio proprio destino. Perchè sono il soggetto principale nel dialogo dei matti di questo mondo.

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