Cosa fare quando i genitori sono una fonte di stress?

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Cosa fare quando i genitori sono una fonte di stress?

“Genitori”… la parola che a volte ci fa venire il mal di testa. Noi giovani abbiamo il mondo ai nostri piedi. O, almeno, è questo quello che vogliono farci credere i nostri genitori. Loro si preoccupano di offrirci il lusso, ma si dimenticano che la comunicazione è quella che ci serve veramente.
Io sostengo l’idea che tutti i malintesi partano da un problema di comunicazione. Con il passare del tempo, la generazione più giovane entra a far parte di vari gruppi dei pari, e il genitore lo sa che comincia a perdere il controllo, inventandosi così punizioni e dando via allo stress.

Come ci trattano i genitori

È normale che, quando i genitori notino che qualcosa non va per il verso giusto,
comincino a starci addosso, imponendoci diverse condizioni: “Se esci stasera torni ad una certa ora, guarda che se bevi qualcosa non metti più il piede fuori per due mesi, se mi menti io verrò a sapere e vedrai le conseguenze”, e la lista potrebbe continuare.
Però questo non significa che non si possano fare anche delle cose “fighe”.
Non dico di avere i genitori più rigorosi al mondo, anzi, sono permissivi. Devo ammettere che sono una persona abbastanza testarda. Mi piace che tutto sia come voglio io, ma spesso mi ritrovo a dar loro ragione.

Una cosa che ho imparato dalla storia, e che posso usare nella vita quotidiana, è la
conclusione dei fatti. Ovvero, i genitori non ti possono più far nulla se quando sei partita di casa eri una Raperonzolo e quando sei tornata, i tuoi capelli sono diventati più corti del principe che l’ha salvata. Nel mio caso è andata proprio così. Non sono tornata con i capelli proprio così corti, ma non ero nemmeno lontana da questo. Mio padre è stato il più contento, adorava i miei capelli.
Potrei aggiungere le chiamate di mia madre per chiederle il permesso di andare ad uno stand up comedy mentre io ero già in coda a comprare i biglietti. Oppure quando mi sono chiesta “Che sarà mai lasciare da sola mia sorella un’oretta, anche se mia madre mi ha chiesto di sorvegliarla, per andare a trovare un’amica, che abbiamo tanto da raccontarci?” per poi tornare a casa e trovare tutto il bagno allagato perché aveva lasciato il rubinetto aperto.
E cosa sarà mai se vado in montagna con dei amici e non rispondo a mia madre al
cellulare perché la musica è troppo alta, per poi dimenticarmi di chiamarla, mentre lei voleva solo chiedermi se sono arrivata intera?

Penso che a volte rendiamo i nostri genitori più paurosi di quanto lo siano realmente

Ci sono momenti nei quali non si rendono nemmeno conto del fatto che tu sia in ritardo, e nemmeno che tu sia passato vicino a loro mentre passeggiavi insieme agli amici.

Le soluzioni le avete avute sempre sotto il naso

Non voglio dare suggerimenti appartenenti ormai ad un tempo passato, ma spesso sono
proprio questi che dovrebbero essere messi in atto e che risolverebbero il problema,
o qualcosa che ci sembra lontano, nel passato, oppure qualcosa di banale.
Per avere un rapporto stretto e sincero non si dovrebbe mentire. Il genitore sarà sempre protettivo, ed è da qui che nasce la tensione. È necessario però che loro vedano un ringraziamento da parte nostra. Non spesso, ma a volte, dovete anche dire a loro “grazie”.
Come per esempio: “Grazie, papà, per avermi dato dei soldi per comprarmi quella felpa, ma sappi che non ho riportato il resto perché mi sono fermata a prendere un caffè, ma immagino che non fosse un segreto”.

E ora interviene la scuola…

Sento spesso: “Bea, guarda che se io arrivo a casa con un 4, i miei mi mettono in
punizione”. Va bene… ma avete provato a spiegare il motivo? Ho studiato, ma ho saputo solo questo. I genitori sono molto stressanti per lo studio e per un unico motivo: riservare a noi UN BEL FUTURO. Sono certa che se proverete dare a loro una spiegazione, piano piano cambieranno idea.

La parte più difficile: come applicare tutto ciò

Lasciate da parte l’orgoglio, perché di fronte ai genitori l’orgoglio di troppo può sfociare in mancanza di buon senso. E, per di più, di fronte ai genitori non dovremmo essere orgogliosi perché loro ci conoscono meglio di tutti. Un altro aspetto importante:
capiamoli. Tutti sanno che i genitori fanno di tutto per il bene dei propri figli: si
preoccupano. Ed è per questo che non dovreste andarli contro.

E qual è la vostra ricompensa

Supponiamo che avete 22 anni: siete all’inizio della giovinezza e qualche anno fa avete fatto tutto quello che vi è passato per la testa. Avete fatto la maturità che avrete passato o meno, avete frequentato un’università o meno. Vi siete trovati di fronte alla realtà, senza sapere cosa fare, che strada prendere. E ora tornate a casa, dopo una delusione. Andrete a rimproverare i vostri genitori dicendogli: “Perché non mi avete costretta a studiare
di più? Perché mi avete lasciata a diventare una qualunque?”. E’ di nuovo sono i genitori a soffrire.
Per questo vi suggerisco di fare attenzione finché non è troppo tardi. Dobbiamo essere contenti delle anime più calde e sincere: i genitori. Nonostante ciò, fate quello che vi sentite di fare, quello che vi rende felici, mettendoli in situazioni divertenti o meno. Ve lo dico io, data la mia esperienza, ad un certo punto ci riderete su!

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