Il declino dei videogiochi open world

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Già da un pò di tempo, i giochi open world hanno regnato come sovrani sul panorama dei videogiochi a livello mondiale. Questi sono un genere di videogiochi dove il protagonista ha la possibilità di andare in qualunque luogo esso voglia all’interno della mappa di gioco.

Il problema è, a parer mio, che stiamo assistendo ad un lieve declino dei videogiochi open world, dato che sempre più sviluppatori creano mondi immensi da esplorare che allo stesso tempo sembrano vuoti e privi di essenza.

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Mondi artificiali

Il punto forte dei giochi open world è sempre stato il senso di immedisimazione che questi portavano al videogiocatore. Un esempio palpante di un titolo che è stato costruito in tal maniera da sembrare reale e immersivo è proprio “The Witcher 3”, uno dei miei giochi preferiti di tutti i tempi.

Creare un mondo immersivo non è sempre facile, e visto che molti sviluppatori si stanno tuffando in questo mondo degli open world. Stanno spuntando sempre più titoli di questo genere che sembrano vuoti e privi di essenza.

Un mondo così vasto da non far capire al giocatore dove vuole andare o cosa vuole davvero fare. Il problema principale è la ripetitività delle varie missioni o attività sulla mappa di gioco.

Videogiochi open world “finti”

Col passare degli anni è stato coniato questo termine open world “finto”. Questo sta a rappresentare tutti quei videogiochi che si presentano al publico come open world, dove il giocatore può andare ovunque esso voglia, all’interno dell’area di gioco.

Ma la verità è che il giocatore è sempre limitato in qualche modo dal gioco ed è spinto in varie maniere verso un percorso già stabilito dallo sviluppatore.

Un esempio sarebbe “Uncharted 4” che presenta questo aspetto open world ma dove il giocatore è sempre costretto ad andare verso un’area specifica per continuare. Fatto sta che Uncharted, oppure Dark Souls o Sekiro fanno parte di questa categoria ma sono videogiochi eccezionali.

Mondi più grandi ma sempre più vuoti

Ogni nuovo titolo videoludico punta sul construire un’area di gioco sempre più vasta e piena di cose da fare per portare il videogiocatore a tornare sempre a scoprire nuove cose da fare e da vedere.

Purtroppo, è quasi impossibile popolare e dettagliare un mondo così vasto, perciò appare questo fenomeno del mondo di gioco che sembra proprio vuoto, privo di senso. Il motivo per il quale ho smesso di comprare questo genere di videogiochi è proprio questo.

Un’esempio lampante sono le nuove uscite di casa Ubisoft, ovvero “Assassin’s Creed Valhalla” oppure “Watch Dogs Legion” che hanno un mondo di gioco immenso ma nel quale si ripetono sempre le stesse attività e collezionabili.

 

Voi cosa ne pensate dei giochi open world ? Pensate siano in declino oppure il contrario?

 

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