La libertà – la prova più sincera del carattere

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La libertà – la prova più sincera del carattere

Tante volte ho riflettuto sulla libertà che ho e al modo in quale decido di usarla. Ogni giorno dobbiamo gestire questo regalo. La libertà ci permette di scegliere i destini – il posto di lavoro, la persona con quale resteremo per tutta la vita, le attività del tempo libero e tante altre cose. Ogni decisione che prendiamo, da quante ore di sport faremmo a settimana fino a che università sceglieremo per continuare gli studi, è un esercizio della libertà che abbiamo tutti.

      Come scegliamo di usare questo regalo?

Non è semplice dividere il tempo così come serve e di tenere una routine utile per noi per un lungo periodo. E più pesante diventa prendere le più importante decisioni per la nostra vita. Ma queste decisioni sono quasi sempre riguardo a noi.

Ma perchè credo che la libertà è la più sincera prova del carattere? Tutta la nostra personalità è messa a prova, è provata nel momento in quale facciamo una scelta importante. Tutto quello che siamo può essere espresso con una decisione che prendiamo.

La libertà è il più bel regalo ricevuto da Dio. Nel romanzo “ I fratelli Karamazov”, di F.M. Dostoevskij, ho letto qualcosa che mi ha fatto pensare seriamente.  Si parla della “Leggenda del Grande Inquisitore”, Questa parte dalla premessa di un mondo immaginario, mancato da un libero arbitrio. La gente non ha più la libertà per scegliere se credere o no, e sono costretti dai preti a credere, dall’Inquisitore. Gesù Cristo arriva, ad un certo punto, sulla Terra per La Seconda Volta e vede che il Suo piano di redenzione per il mondo è stato distorto da quelli che si credono i Suoi servi – il clero (i preti, etc.). Alla fine, il Figlio di Dio arriva a essere chiuso dal Grande Inquisitore per non disturbare l’ordine imposto per forza nel mondo.

Quando ho letto questo frammento del grande scrittore russo, ho pensato quanto è bene che le persone abbiano un libero arbitrio. Il Grande Inquisitore dice che questo non è il più bello regalo ricevuto da Dio; lui dice che è il peggior regalo. Questa cosa perchè le persone non saranno più capabili di usare la loro libertà in una maniera buona, cosa che ci porta verso la perdita. Da qui l’idea della Inquisizione di fare l’umanità a credere, di prendere la strada buona, anche se la volontà personale è mancante.

È stato chiesto di risolvere il dilemma. È meglio lasciare morire le persone perché non hanno usato saggiamente la loro libertà o costringerle a scegliere la strada giusta?

La libertà è così bella! Personalmente, credo che è mille volte meglio se una persona ha una vita misera, che al fine apprende la conoscenza di cambiare in bene, invece di essere obbligato di avere una vita buona, anche se questa non è voluta.

Le persone non possono essere realizzate e felici se hanno la mancanza della libertà – non solo quella fisica, ma anche quella della mente, del pensiero e del cuore. Nella mancanza di questo attributo prezioso, loro si trasformano in robot che sono obbligati ad essere felici. Possiamo nominare questa condizione “felicità”?

Il carattere e la personalità umana non possono essere espresse profondamente e autenticamente se manca la caratteristica che ci permette questa cosa: la libertà. Loro possono essere costrette, falsificate fine a quando sembrano compiute.

Ma la libertà è come il sale nel cibo – nella sua mancanza, nessuna realizzazione umana non può essere lubrificata senza riserve. Perchè? Perché la libertà è la prova più sincera del carattere. Lei da sola sonda la profondità dell’anima umana, portando alla luce tutti i riposti dal buio.

Quale può essere la grande differenza tra il più grande scienziato e il più grande criminale?

Non si può parlare di competenze o di talento, hanno anche queste una ponderazione, ma una relativa. Io credo che questa è la libertà, questo meraviglioso e spaventoso regalo! Con una semplice scelta, dal più felice e compiuto puoi diventare il più sfortunato; ma si può anche il contrario.

La libertà differenzia le persone, perché esprime la sincerità del carattere umano, dal più grande livello. Uno studente che impara non differisce da uno ripetitivo per lavoro o talento, ma, prima di tutto, per libertà, per la presunta scelta di apprendere. Gli esempi possono continuare.

Da qui risulta anche una conclusione che è bella ma anche gravosa: una persona malvagia può diventare santa sempre e ovunque, e il santo può diventare il contrario. Come? La libertà – la prova più sincera del carattere, questa è la risposta.

Autore: Robert Grigore Manea

 

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