La trappola dei giochi “free to play”

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A dir la verità, sin da quando ho cominciato a giocare ai videogiochi, i giochi free to play mi hanno sempre fascinato. Mi hanno sempre spinto a pormi domande come: “com’è possibile che un gioco come questo sia gratis?”.

Oggi sono qui per rispondervi a questa domanda, e vi spieghero perche penso che i giochi free to play siano una vera e propria trappola per molti gamers.

La mia esperienza con i giochi gratis

Uno dei miei primissimi giochi è stato infatti uno di questo genere, parlo di un MMORPG chiamato 4Story. Ci ho giocato tantissimo molto tempo fa, quando ancora ero alle elementari. Furono dei miei compagni di classe a suggerirmelo e dato che era gratis, lo scaricai.

Ci giocai parecchio , ma ad un certo punto smisi dato che realizzai che non importava tanto quanto tempo io dedicavo al gioco sennò quanti soldi spendevo nel Cash Shop. Quest’ultimo essendo il negozio virtuale, dove tramite soldi veri, si potevano acquistare oggetti impossibili da ottenere senza spendere nulla.

Per meglio spiegare questo fenomeno esiste l’espressione “pay to win”, ovvero pagare per vincere. Purtroppo al giorno d’oggi non esistono molti giochi free to play dove non esiste questo fenomeno.

Un’esempio di videogioco free to play dove non si possono comprare dei vantaggi usando soldi veri è League of Legends. Anche se anche quest’ultimo ha un negozio virtuale, si possono comprare solamente oggetti cosmetici come skin, emote oppure si possono sbloccare campioni immediatamente senza dover accumulare i punti offerti dal gioco.

Se volete leggere un’articolo nel cui parlo della mia esperienza con League of Legends, potete clickare qui 

I free to play Gacha

Questo è il nome attribuito ad un videogioco nel quale è presente un sistema basato sul gioco d’azzardo. Anche se a prima vista può sembrare innoquo, poter comprare delle capsule o casse che ti possono offrire degli oggetti casuali, è un vero gioco d’azzardo.

Il problema è che molti videogiocatori molto giovani non rendendosi conto del rischio, diventano dipendenti da questo meccanismo che li porta a spendere enormi quantita di valuta reale.

“Buy to play” contro “Free to play”

Allora, io l’ho sempre vista così, I videogiocatori che non hanno tanto tempo da spendere sceglieranno sicuramente di comprare un videogioco di qualità. Questo non significa che i free to play non siano qualitativi, ma non arriveranno mai al livello di uno “buy to play”.

La maggior parte dei free to play sono destinati ai giovani che non hanno tantissimi soldi da spendere su giochi tripla A da 70 euro. Ma hanno tanto tempo libero che possono passare su questo tipo di videogiochi che ti danno la scelta più in là di spendere valuta reale per ottenere bonus, oggetti cosmetici o altro.

Voi cosa preferite , I giochi “buy to play” o quelli “free to play”?

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