L’uomo è caratterizzato dal ragionamento

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L’uomo è caratterizzato dal ragionamento

L’uomo è caratterizzato dal ragionamento, ma non anche dalla moralità, perché la sua ragione può spingerlo verso fatti immorali o ingiusti, ma allo stesso tempo può spingerlo a scegliere cose morali. Tuttavia, la moralità non è una legge già scritta, perchè l’uomo fa le leggi. La moralità per ogni persona è caratterizzata diversamente, principalmente si basa sui propri principi che una persona costruisce. Quindi, sono elaborate sui desideri e i contrario di queste dell’uomo: una persona desidera di mentire però non vuole che a sua volta sia mentita dagli altri, risultando che il suo principio sia di non mentire. Questi principi, che sono generalmente valabili per tutte le persone e quest’ultime sono guidate da queste, sono principi morali e universalmente valabili, perché tutti li accettano.

Indirettamente, l’uomo è uno stato nel stato, come disse Spinoza. Lo stato è composto dalla gente, e anche lo stato aziona per la gente attraverso le leggi, allora l’uomo ha costruito lo stato, poi dopo le leggi per reglementare l’attegiamento umano. Così come le leggi sono scritte da persone per le persone e generalmente sono accettate, lo stesso vale per i principi morali che diventano universali quando sono accettati da tutti.

Tuttavia, Kant sostiene il fatto che quello che non è utile, a livello spirituale, per tutti, non è morale.

Se un’azione ha un obiettivo, ed è beneffica per una sola persona, o più di una persona, però una sola volta, allora l’azione non può essere classificata come morale, perchè produce più male che bene. Contrariamente alla teoria utilitaristica di Mill, la teoria deontologica di Kant, può stabilire la moralità prima della esecuzione di questa, e non solo, è necessario stabilire lo scopo di un’azione prima che succeda, per determinare se questa portasse dei beni per gli altri, con l’accettazione di questa.

Nel testo „De Trinitate”, Agostino sostiene che una forza sopraumana è quella che ha il potere di catalogare i fatti essendo giusti o ingiusti, quelli 10 comandamenti potendo rappresentare un testo delle leggi della morale universale, perché presenta verità generali dopo i quali l’uomo si guida nella vita. Tuttavia, l’uomo è un essere dotato di libero arbitrio, questo potendo scegliere di violare o no, perché segue i propri desideri, e per la realizzazione di questi si ha bisogno di qualcosa o di qualcuno.

Esiste il desiderio da vivere in una società condotta dalla moralità, però questa cosa non sarà possibile, perchè le cose esistono solo nella loro mancanza.

Supponendo che la società sarebbe dominata solo dalla moralità, allora l’uomo non distinguerebbe se le sue azioni fossero normali o no, poiché solo una di queste due esisterebbe, e attraverso la non esistenza di un contrario che traccia i limiti della moralità, neanche la moralità non esisterebbe più. Come il pensiero di Platone, la moralità, così come anche altre cose, esiste trovando il suo contrario.

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