Mamma, io voglio diventare un’artista!

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Mamma, io voglio diventare un’artista!

Spesso mi sembrava tragicomico se un giovane diceva ad alta voce che vuole diventare medico, avocato o ingegnere, tutto il mondo lo sostiene e lo felicita. Mestieri nobili! Tuttavia, quando una persona giovane estremamente dotata dice „Io voglio diventare un’artista.Voglio oglio vivere sulla mia arte, su tutto ciò che creo” allora si fa un grande BOOM perché la gente non lo accetta.

Ma siccome ciò che è difficile non si compra, deve esserci tanto tanto lavoro su di questo! E…ovvio! È un fatto comune ed è normale che sia difficile per un’artista. Però neanche il lavoro dell’avocato non è easy-peasy. O neanche diventare medico…

É davvero diverso. Senza un lavoro con orario fisso, senza una routine, senza tutto il resto che coinvolge „nine to five job”.Però non posso capire perchè rifiutiamo così velocemente l’idea che le persone possano vivere con la propria arte, che è il loro lavoro: l’artista ha la sua creatività e capacità nel renderla meravigliosa.

Credo che probabilmente il primo passo sia capire „vivere sull’arte”, per dire, per capire cos’è alla fine quest’arte degli artisti. A prescindere dal modo, forma e il suo significato e ripeto, il lavoro di una persona. No, non si è fatto calvo, non ha lavorato col fisico per essa. Ha usato il cervello, la mente, l’immaginazione, la creatività. Ha usato la sua abilità! E dietro ad ogni opera sono decine, decine e decine di ore di lavoro e overthinking, dei dubbi e non solo, ma anche „é tutto sbagliato, gli manca qualcosa, deve essere un’altra cosa in un altro modo”.

Per capire perchè queste persone possano e meritano di vivere su quello che fanno – dobbiamo capire il fatto che, specialmente all’inizio hanno investito tanto senza avere guadagnato. Forse sono stati fortunati e hanno ricevuto il denaro dai genitori, forse sono riusciti ad ottenere sostegni. O forse sono stati obbbligati a lavorare mesi per publicare il loro primo libro. Sofisticamente detto, coinvolge dei sacrifici e delle perdite ed è frustrante, tanto frustrante specialmente quando non hai un po’ di fortuna.Take my word on that, trova un momento che credi che vai fuori di testa.

Ovviamente, una generalizzazione come quella di sopra non vi aprirà la mente su quello che è vero, tutti quelli sacrifici e perdite. Però adesso lo sappete che esiste. Sapete che queste persone alla fine lavorano per qualcosa ed è normale aspettare che ricevano qualcosa in cambio.

Arrivamo a quello che credo io che è la parte più importante. Asking for free stuff.

„Dammi anche a me un libro gratis, con l’autograffo.”

„Non puoi risolverci visto che vorrei venire con gli amici al concerto gratis? ”

Due esempi. É chiaro che i gesti siano, perdonatemi, di merda: il così-detto artista si puo sentire terribile ed offeso.

Importante è di capire che tutto questo asking for free stuff non venga per la malizia della gente, portata all’estremo. Spesso ha la radice in una semplice lacuna d’informazia, di sapevolezza. E allora, normalmente apparisce una senzazione di fierezza: „Ho ricevuto questo libro gratis della parte dell’autore! Soprattutto è anche firmata!” é come uno premio, trofeo. Su quanto riguarda l’entrata gratis, a tutti piacerebbe di fare qualsiasi altra cosa con quei 15\20\30 euro. Ed ovviamente in quel momento non ti viene nessun’altro nella mente a dire che quelle persone che stanno sullo stage, cantano, ti divertano e meritino di essere paggati per questo. E non ti viene in mente perchè nessuno ti mostra questo. Non ti spiega, non sai.

Voglio correggere questo!

La domanda è semplice: Se paghi 40 euro per vedere una squadra di America, una band quale cantano da 20 anni e sono consacrati, perchè non pagassi 15 euro per sostenere il tuo amico e la sua band? Se paghi più di 30-40 euro per ordinare una cosa di A song of Ice and Fire, perchè non pagassi 20 euro per sostenere l’amico che ora ha pubblicato il suo volume di testo?

„Ma quelli sono conosciuti, meritano pagarli per vederli.” – ovviamente corretto.

Paghi una somma, non importa se è piccola o grande perchè lo sai che sono meravigliosi. Lo sai che ti piaceranno.Paghi per te, per il tuo piacere. La differenza è che per gli artisti consacrati, tu non sei una grande differenza perchè paghi quella somma: è quasi irrilevante. Sono consacrati, fanno questa cosa da un sacco di tempo, probabilmente stanno nel lusso del quale non credevano all’inizio che è possibile raggiungerlo. E sai come sono arrivati a questo livello? Sai come sono a quel livelo grande in quale tu li compri lo stuff per te? Qualcuno gli ha sospeso all’inizio. Qualcuno ha pagato 15 euro per l’entrata, per il libro. Poi dopo che è passato un tempo si affirmò. Sono cresciuti. Però sono partiti dal, basso. Tutti partono dal basso, assolutamente tutti. E nessuno sa di preciso quello che fa, specialmente nei questi settori.

E allora perchè non pagheresti quei 15 euro? Cosa significano per te? Rinunci ad un pacco di sigarette, due birra o due succhi? Cosa significa per loro?

Significa una persona in piu che gli ha sostenuto. Significa 15 euro qualii li possono risparmiare per un altro albume, per il prossimo libro, per una chitarra. O cavolo, significano due birre per essi! Consumi le sue arte alla fine. Credo che si meritino magari quello della tua parte.

Certo non dico di spaccarti in due per andare a tutti i concerti dei tuoi amici, di fare chissà che tipo di sacrifici per comprarli i libri o altro. Dico solo che quando capita li puoi aiutare.

Sicuramente capirano e lo apprezzeranno. Se non puoi arrivare al loro conerto, condividi via Facebook, dire al mondo di loro. Non importa se hai 5000 o 50 di amici nella lista.

Sostieni la gente che si esprime attraverso l’arte. Ripeto, come puoi con quanto puoi. Ogni share, foto, insta-story o pubblicità conta, non solo le cose materiale contano.

Fidati, per te dura un paio di secondi… però il sorriso di una persona ci vorrà magari un giorno. Gli puoi cambiare lo stato d’anima, lo puoi fare sentendoti apprezzato. Gli dai confidenza, gli dai carica. Se noi giovanni non sosteniamo gli artisti, chi la farebbe?!

Spero che dopo avrei letto questo, penserai due volte prima di chiedere free stuff ad un’artista.

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