Mi sono reso conto che qualunque cosa io farò, sarò giudicato!

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Mi sono reso conto che qualunque cosa io farò, sarò giudicato! 

La mia coscienza mi suggerisce che di solito dovrei essere malleabile. Di comportarmi in un modo esemplare con quelli intorno a me e con me stesso, ma di solito la conclusione è che se voglio salvare capra e cavoli, mi uscirà una brutta ricetta per qualcosa di non commestibile (qua: sbaglio). Mi sono reso conto che qualunque cosa io farò, sarò giudicato.

Perché penso che sarò giudicato?

Credo che qua si possa rispondere solo con un, Perché no?”, perché siamo liberi di esprimere le proprie nostre opinioni e credenze, valori e principi. Senza questa libertà di esprimersi, infatti, tutto sarebbe grigio, ma neanche l’arcobaleno così com’è, non va tanto bene. Dunque, come non essere giudicato se chiunque può dire qualsiasi cosa?

A questo problema dico che dovrebbe intervenire il buon senso.

Si può creare un equilibrio solo su un bilancio ed un’equità maggiore tra giudizio, libertà di espressione e critica. A tal proposito, la critica non è proprio come la pensiamo noi, ma la sua interpretazione multipla può offrire sfumature estremamente calde e ci assicura uno specchio eterno dei nostri fatti e dei nostri pensieri. 

Sarò giudicato anche per il bicchiere d’acqua che bevo, dal quale mi scapperà qualche goccia fredda sul petto, sporcandomi la camicia o la giacca, proprio perché sono etichettato come “avido” o “egoista”, nonostante sia possibile che durante la giornata io abbia supportato una sete terribile. Qua interviene un primo argomento riguardante il problema: le persone giudicano il momento, non le cause e gli effetti. 

Quando hai fatto un passo sbagliato con la tua fidanzata, ti sei sporcato la camicia con la marmellata, lei potrebbe cercare di pulirti, sorridendo sotto il naso perché sei disattento. Invece, può farti sentire stupido, persino lasciarti, mettendoti l’etichetta di “sciocco”. Tutti sappiamo che alle ragazze piace veramente essere protette, amate, ascoltate, essere notate… Quindi uno che si sporca la camicia di marmellata di fragole non può assicurare tutto ciò, giusto?

Ovviamente scherzo, ma esistono casi del genere molto confusi e probabilmente ci sembra un gesto imprevisto, anche stupido. Ebbene, le persone che agiscono sono un ragionamento come lo sono nel loro gesto. A causa di alcuni esseri che sono poco pensati, ricorrono dall’inizio a rimuovere ogni minaccia che potrebbe provocare anche dei dubbi riguardo l’argomento. 

Come rispondo alle critiche? 

Sopra vi ho dimostrato due esempi banali e generali. Ma, come dicevo, il conflitto che crea la critica è lo stesso: banale. Un’altra questione, caratteristica di questo problema, è il fatto che alle persone piace il casino. 

Mettiamo caso che tu stia guardando una trasmissione televisiva, dove gli invitati parlano con un registro formale. Ovviamente cambierai canale e dirai “Queste persone pensano di sembrare degli intellettuali”, cambi il canale dove vedi alcune gambe nude e un presentatore piuttosto bravo, con degli invitati che fanno parte del mondo della “fama” che sanno offrire litigi e casino. 

Là i termini sono cambiati. 

Ascolti i pettegolezzi… Sembra che tu sia in un bar del XVIII secolo dove le bariste ti versano del rum mentre tu ceneri annoiato un tabacco cubano. Non sei attento ai dettagli e giudichi solo dalle apparenze. Nelle condizioni nelle quali le persone sono attente, non giudicano più l’intero, ma giudicano solo parti fisse, che possono essere chiamate anche “punti forti” o semplicemente “piaceri”. 

Come faccio a non essere giudicato né io e né tu, quando tutto quello che ci circonda si limita alla tonalità delle cose. Tutto è ridotto al soggettivismo e il più delle volte all’ ipocrisia.

Ricordiamoci che anche noi, attacchiamo la moralità con un filo al petto giudicando e apprezzando in base all’occhio secondo i propri piaceri.

Come fa qualcuno a non giudicarmi quando sbaglio o quando faccio qualcosa che sembra ad alcuni sbagliato?

Mi sono convinto. Qualunque cosa io farò, sarò giudicato! Se continuerò ad ascoltare tutti, andrò fuori di testa. 

Mi raccolgo le pianure in testa ed andrò al mare, circondato da gabbiani e avrò le labbra secche e salate. Voglio finire dandovi un consiglio: se le persone a voi care vi giudicano, analizzate la situazione con due prospettive. Molto probabilmente vogliono il tuo bene. 

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