Perché non siamo diventati come i cavalieri e le principesse dei cartoni animati?

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Perché non siamo diventati come i cavalieri e le principesse dei cartoni animati?

Quando eravamo piccoli, noi tutti volevamo associarci con gli eroi, con i personaggi principali che rappresentavano la bellezza, la bontà e tutte le virtù messe perfettamente in un essere umano con la mancanza dei diffeti. I cartoni animati avevano degli ideali intoccabili, che con grande felicità ci piaceva immaginare l’impossibile, quello che noi non potevamo realizzare.

Tuttavia, nel tempo, le principesse e i principi nelle storie personali sono diventati padroni e draghi in determinate circostanze; forse è giusto, forse no.

 

Molto probabilmente non sono l’unica che ha realizzato, dopo un’infanzia in cui sognava di diventare una principessa sensibile, che assomiglia di più alla matrigna di Cenerentola dall’animazione Disney: pigra, cattiva con un gatto ciccione e birichino e con un gatto grasso e coccolato, che ama più della maggior parte delle persone.

Ebbene, cosa è successo?

Lunga corta storia: il mondo in cui viviamo e più aggressivo a differenza del mondo dei racconti, dove le persone sono perfette da tutti i punti di vista e nonostante siano perseguitati riescono comunque a sorpassare le difficoltà senza cambiare. Bianca Neve è dovuta fuggire da un castello per poi rifugiarsi in una campagna dove non aveva nulla, e nel frattempo la matrigna cercava di ucciderla, ma alla fine non vediamo nessuna traccia di PTSD.

Se osserviamo attentamente, questi personaggi malvagi hanno le proprie caratteristiche che sono acquisite dopo alcune esperienze terribili. La matrigna di Cenerentola era una mamma sola, che aveva perso gli ambi mariti. La fiducia in se stessa della matrigna di Biancaneve si trova in uno specchio che racconta tutta la verità nel mondo.

Magari lei sarebbe la più bella, ma se domandasse la specchio chi sarebbe la più intelligente, scoprirebbe che su un raggio di 10 km probabilmente esistono altre 4850 persone più intelligenti di lei. Osservando da questo lato, le azioni sono piuttosto autoesplicative, sopratutto quando si tiene conto che, in quel mondo perfetto, non c’è bisogno di psicologi, i cartoni hanno azioni non comuni. Ma perché ci servono esperti quando che ci possono aiutare per risolvere i problemi e vivere una vita decente?

Nel nostro mondo quotidiano non parliamo sempre di esperienze traumatiche, grazie a Dio.

Nella maggior parte dei casi possiamo solo chiamarle esperienze di merda. Tuttavia, ci sono esperienze che nella vita in qualche modo ci segnano, che sia voluto o no. Lo sappiamo anche dalla psicologia: la personalità è un insieme bio-psico-socio-culturale, con elementi innati, ma anche con elementi acquisiti.

Per non annoiarvi con delle frasi dai libri, possiamo dire che la personalità è una sostanza strana, dura come la pietra, ma allo stesso tempo morbida come la plastilina. Senza sbarazzarci di alcuni tratti, possiamo cambiare radicalmente, possiamo diventare quei personaggi eroici, se vogliamo questo. Ma siamo sicuri che sia ciò che desideriamo?

Personalmente, dopo tutto quello che ho visto nel mondo in quasi 18 anni di vita, gli eroi dei cartoni Disney sono gli ultimi esempi da seguire.

Ogni volta che ero gentile, quando non sapevo come mettere il piede nella porta e vedevo il mondo rosa e gli uccellini cantavano a causa della mia bontà, mi sono presa un piede nel sedere dalla vita. I cartoni animati non sorprendono questo.

Comunque, non sono l’unica. Tutti gli alti e bassi del mondo di oggi ci fanno scegliere di fare cose che una volta abbiamo condannato con paura. Ti sei mai immaginato che a 17 anni fumerai, berrai e così via? No, non credo. E se in qualche modo, per assurdità, sei diventata la buona fata o il principe su un cavallo bianco nella tua storia, scopri che ci sono persone che nella loro proprio storia sei il personaggio negativo. Forse il tuo comportamento da bravo li sta innervosendo, forse dando consigli gratuiti e sciocchezze.  Ci sono ragioni per ciascuno.

Sai che la strada per l’inferno è fatta da buone intenzioni.

E per concludere questo motivo, che ha rovinato completamente la tua infanzia: se vi guardate i cartoni con i voștri fratelli più piccoli e vedete che gli eroi vi sembrano piano piano più stupidi in certe circostanze, e nel frattempo accordate crediti ai malvagi, non significa che siete dei sociopatici, ma che siete semplicemente cresciuti e che siete realistici.

 

 

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