Perché tutti hanno qualcosa contro di me?

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Perché tutti hanno qualcosa contro di me?

Sono sicuro che più o meno tutti ci siamo sentiti ad un certo punto emarginati o semplicemente ci è apparso il pensiero ,,Tutti hanno qualcosa contro di me”. Dal mio punto di vista, è una cosa normale e anche come in questo momento ci sono molti giovani che soffrono perché sono respinti dalla società, a causa di cose che ho sofferto anche io. Di che è la colpa? La società perché non vuole comprenderci e accertarci? Tu che non puoi alzarti alle aspettative? La condizione fisica? Comunque, non mischiamo l’emarginazione con l’essere introversi. Un introverso è colui che non si relaziona con più persone, e invece un emarginato è colui che vuole ma non ci riesce.

Il fatto che una persona abbia le proprie convinzioni è qualcosa di logico ma che qualche volta ci scappa.

Avendo un temperamento in continui cambiamento abbiamo cambiato vari gruppi diamoci e anche di società intere. Così siamo riusciti ad analizzare con attenzione come si comportano le persone intorno a noi. Qualche volta non ci rendiamo conto ma possiamo attaccare le convinzioni di una persona o di un gruppo intero. Le convinzione sono dei valori, ovvero sono vissute con certitudini soggettivi; l’individuo crede in queste idee, si identifica in queste e queste idee lo rappresenta. Tuttavia, sono, delle idee forzate, il soggetto tende a a promuovere e se queste ultime sono attaccate, vuole diffenderle.

Ebbene, il fatto che ,,tutti hanno avuto qualcosa contro di me” induce il pensiero ,,io sono quello buono, e loro sono quelli cattivi” quando in realtà in modo inconsciente probabilmente ho, attaccato le loro convinzioni e quando qualcuno è attaccato la prima cose che sente è la mancanza di rispetto. Grazie alla piramide creata dallo psicologo Abraham Maslow si può osservare che il bisogno di rispetto è abbastanza importante nella vita di tutti i giorni e come Adler, Rogers, Fromm e Erikson, Maslow atribuisce un’importanza considerabile al nostro bisogno di e superiorità. Lottiamo per ottenere fiducia in sé stessi e per controllare l’ambiente e per ottenere il riconoscimento e l’apprezzamento dalla parte degli altri.

Nel momento in quale ti senti vittima dell’emarginazione, fai due passi indietro, pensaci alla società di cui fai parte e se riesci a integrarti ti si avvicina e se quello che dici o fai non attacca gli altri, se neanche accordare attenzione a questi dettagli non risolve il problema, considerando che sarebbe il momento di di cambiare stile di vita o gruppo. E non scordiamoci dell’influenza sociale e la potenza muscolare: aumenta esercitandola, diminuisce non utilizzandolo, e se hai l’impressione che chiunque guidi più lentamente di te sia uno sciocco, mentre qualcuno altro guidi più velocemente di te sia un maniaco, il problema tocca a te.

 

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