Sta diventando TikTok un’applicazione mortale?

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C’è chi riconosce o chi mente, ma sono sicura che tutti voi avrete sentito almeno per una volta parlare di quel’applicazione famosissima, ovvero TikTok.

Però, per chi non lo sapesse, questa applicazione veniva riconosciuta come Musically, apparsa nel lontano settembre 2016. In poco tempo è riuscita a invadere il nostro telefono, con tanti annunci su molte piattaforme. Il successo fu veramente molto veloce, grazie ai video divertenti e creativi che intrattenevano il pubblico.

Ma come qulasiasi social network, TikTok ha anche il suo lato oscuro, perchè ognuno di noi ha l’accesso di postare quello che gli passa per la testa senza essere controllato constantaneamente. Challange diverse sono lanciate ogni giorno dai tiktokers, gli utilizattori dell’app, che si fanno strada fra le giovani menti che ricreano queste sfide.

Quest’app si è fatta successo anche trai i piu piccoli, portando a loro contenuti diversi e sfide di…ogni genere.

20 gennaio 2021. Una bambina di 10 anni viene vista entrare in bagno, per poi essere ritrovata dalla sorella più piccola senza coscienza.

La ragazzina, prima, avrebbe chiesto al padre di prestarle una cintura, ma a nessuno sarebbe passato per la testa che l’avrebbe usata per compiere il ”Blackout challenge”. Una sfida che consiste nel legarsi una cintura al collo, stringerla e vedere quanto si puo stare senza aria, registrando il tutto con il telefono per poi farlo pubblico.

I genitori sostengono che non avrebbero mai pensato ad una cosa del genere, perchè la bambina entrava su TikTok per guardarsi i video e ballare. Inoltre era una bambina ubidiente, generosa ed allegra, per questo i genitori non sentivano il bisogno di controllare il telefono della ragazzina.

Una morte tragica, dolorosa, causata da una sfida estrema che non avrebbe dovuto esserci, ma che forse esiste ancora.

L’ultimo caso recente, in cui si suppone che sia stata l’app ad istigare la vittima, appartiene a una ragazzina di 12 anni, trovata impiccata nella sua cameretta la sera del 14 marzo.

Gli investigatori stanno provando a chiarire il caso, nel tempo in cui è stato chiesto dalla procura di analizzare le chat della ragazzina per scoprire in che modo è stato evoluto il piano. Lo zio della bambina, Domenico, afferma: „E’ colpa di quel social network che hanno i ragazzini, TikTok”, perchè con un giorno prima aveva parlato con la ragazzina di cosa avrebbe voluto fare alle superiori, quindi gli viene difficile credere che siano altri motivi dietro questa morte misteriosa.

A questo caso vorrei aggiungere che sempre gli investigatori hanno sospettato che anche alcune amiche avrebbero voluto prendere la stessa strada della vittima, per poi rinunciare.

Con questo atto voglio mettere in evidenza la potenza del custodire strumenti che neanche noi stessi siamo in grado di capire, comprendere. Oltre a ciò, una persoana sola è in grado di influenzare molte altre. In gruppo si scambiano vari punti di vista e principalmente nuove idee che si dimostrano ad essere talmente imprudenti e nocive che vengono prese in considerazione. Questo accade perchè non si conoscono fino in fondo le conseguenze, o non si è coscienti di quello che si fa.

Penso che dietro alla morte di un anima innocente ci debbano essere gravi e seri motivi per farle compiere un atto estremo.

Dobbiamo essere coscienti del pericolo che si può trovare intorno a noi. Nella società di oggi, con un semplice click, abbiamo a disposizione un amalgama di informazioni, video o immagini che potrebbero dannegiarci o influenzarci il nostro modo di vivere senza accorgerne.

Inoltre, vi ricordo che quest’applicazione, come tutte le altre, puo creare una dipendenza: passiamo ore intere guardando video di pochi secondi, emergendoci in un mondo irreale che ci rimuove dalla realtà, sprecando tempo importante in cui avremmo potuto scoprire nuove passioni, fare nuove amicizie, uscire all’aperto e la lista continua. Forse è il momento di essere più responsabili, di stare attenti a quello che si sperimenta e non entrare in contatto con qualsiasi persona.

In questo articolo vi ho presentato solo due casi di due bambine, che hanno compiuto atti dolorosi. Nuove sfide pericolose vengono create ogni giorno, nuovi contenuti vengono lasciati nei mani dei piu piccoli, e ogni anno succedono nuovi accidenti, talvolta anche mortali.

I musei, fonte d’ispirazione pura. Clicca qui se vuoi capire perchè vanno apprezzati e valorizzati

 

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