Come si dovrebbe superare una rottura?

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Che tu l’abbia beccato con i pantaloni in compagnia della vicina apparentemente “amichevole”, o che sia a 3000 km di distanza e che la tua relazione con lui se n’è sia andata, una cosa è certa: ti stai chiedendo come superare la rottura. È un mondo di dolore quando ti chiedi come riuscirci. Potresti aver finito il liceo, quindi ti stai separando, e ti sei resa conto che la tua relazione stava già diminuendo. Sei sola, e forse pensi solo che il giusto ragazzo per le tue mille esigenze non sia ancora nato. Per noi, quelli per sempre forever and ever alone, è dannatamente difficile!

Non solo vogliamo che il bastardo sentimentale della nostra vita sia bello – o, beh, un po’ più carino del diavolo -, romantico, forte, alto. Non solo vogliamo che il suo t-shirts sia il nostro vestito, o che sia intelligente, così possiamo avere discussioni interessanti. Non vuoi mai un ragazzo che ti chiederà come va il tempo, ha un paio di occhi per vedere se il sole sorgeva sulla tua strada o se la nuvola è sopra la tua testa. Vogliamo che risponda ai nostri messaggi tre secondi prima ancora di mandarli.

Almeno una volta nella tua vita, hai affrontato i problemi di una ragazza senza un fidanzato.

Bene, cara ragazza, benvenuta al club, perché non sai come affrontare la rottura! Se l’orsacchiotto del tuo ex è ancora presente nella tua stanza, i suoi messaggi non ancora cancellati, dobbiamo parlare come adulti. Se hai ancora quella foto in cui sembravi un animale di peluche, mentre lui mostrava un grande sorriso alla telecamera, e se piangi ancora ascoltando la tua canzone preferita e il gelato in grembo, dobbiamo parlare. Dobbiamo scoprire come diavolo dovresti superare la rottura con il Principe Azzurro.

Cominciamo con l’inizio. Avevi milioni di scelte su questo pianeta, eppure hai scelto Caio. Perché? Solo tu lo sai. E il tuo cuore, il tuo povero cuore. Quel che è certo è che ti sei innamorata. Avevi una breve storia d’amore insieme. Forse stavi pensando che guarderai le foto del matrimonio e racconterai ai tuoi nipoti di lui. Forse pensava che anche tu fossi la prescelta(in stile Obi-Wan). In qualche modo, da qualche parte, la catena dell’amore si è rotta. Chi l’avrebbe mai detto? Eri bellissima insieme a lui. Sì, sì, lo so. Lo sei ancora. Ma, sai cosa, il problema dell’interesse pubblico!

E ANCORA, COME CAVOLO HAI OTTENUTO UN BREAK-UP?

Tu dici, mia cara, che non pensi più a lui, perché il tempo è già passato e la sua memoria è già cancellata dal tuo cuore. Sappiamo entrambi che non si può inventare una bugia più grande. Hai messo il tuo cuore su “silenzioso” per un paio di mesi, solo per colpire te stessa con un problema in una serata casuale. E non inventare scuse come “bad mood” e cose del genere. Le tue parole sono solo proiezioni dell’immagine della tua mente, e tu hai ripulito dopo di lui da quando se n’e’ andato. Gli occhi, mia cara, non mentono mai. Il cosiddetto specchio dell’anima ha preso questo nome per un motivo. La scintilla dell’amore nei tuoi occhi fa così male che i ricordi si riuniscono e si rifugiano sotto le ciglia. Hai solo bisogno di un battito di ciglia per avere le guance macchiate dai segni brucianti dell’amore.

Vuoi piangere, e sarebbe bello se lo facessi, ma sei tu quella con un ego o almeno fingere di esserlo. Un peccato, il tuo ego non è così evidente! Hai lasciato che la bilancia puntasse a tuo favore così tante volte, difficoltà a colpirti, e lui ancora è seduto su un piedistallo immaginario. Niente importava prima del tuo sorriso e dei momenti di felicità. Perché, che fossero buoni o cattivi, in quei momenti era tuo, ha fatto piacere alla tua anima con piccoli gesti.

Al giorno d’oggi, però, al che è rimasto per voi sono ombre che danzano nei vostri sogni, nella vostra anima, e talvolta, nei vostri pensieri.

Dai, ora non vorresti chiamarlo? Anche se sai che ti pulirai il pavimento con il cuore solo a causa di una chiamata? Cosa gli diresti? Sai che nessuno risponderà a quella chiamata. Questo fa male pure, o più probabilmente, macina le vostre anime, sapendo che d’ora in poi, sei solo te e te stessa.

E adesso?

Dai, stiamo piangendo insieme o cosa? Potresti non avere qualcuno che pianga alle 3 del mattino, disperato che tu sia un debole, ma potresti anche non aver bisogno di chiamare nessuno. Dai, sii egoista riguardo al tuo dolore! Finché sai che puoi sopportarlo, tienilo per te. Non vi chiedo di isolarvi dal mondo e dimostrare che non avete bisogno di nessuno, vi chiedo di dimostrare che a volte avete solo bisogno di voi stesse.

Ti senti una merda, ma per quanto tempo? Un giorno, due, forse tre, ma la vita chiede dinamismo, follia e non puoi dare qualcosa di simile quando ti senti come una merda e ti batti sopra. Cosa faccio quando mi va di cagare? Se non mi coccolo con uno degli otto gatti che possiedo con orgoglio, leggo, ascolto musica, bevo caffè, cammino. Oppure guardo verso le stelle, sogno ad occhi aperti o, più semplicemente, faccio qualcosa che mi caratterizza. Ecco un consiglio! Un buon metodo per lasciar andare il tuo passato è cambiare la tua immagine. Quale immagine? Il tuo riflesso.

Nuovo look, nuova te!

Lasciate che si meravigli il vostro ex, mostrandogli che il pianeta gira senza di lui e non hai bisogno di un twat nella tua vita per brillare. Perché non sei riuscita a farlo? Perché non hai potuto guardare i cartoni animati che amavi da tanto? Oppure, se ti fa sentire bene, perché non hai potuto dormire tutto il fine settimana? Perché non hai potuto fare qualcosa che ti faccia sentire te stessa?

Ne conosco uno ancora migliore. Il sole scompare oltre l’orizzonte per poi risorgere il giorno dopo. E se un capitolo è finito non significa che l’intero libro sia finito. Continua a scrivere la storia della tua vita e dare il miglior lieto fine. Sei una donna, è impossibile per te non essere in grado di fare qualcosa! E se sei sola? Non hai ancora raggiunto quel capitolo della storia, ma non significa che non esisti, vuol dire che devi leggere un po’ di più.

Come trovare il tuo sussulto di respiro di cui hai bisogno quando hai chiuso ogni porta e finestra, li hai chiusi a chiave per poi gettarla via? Non posso dirvi quante volte stavo per perdere l’aria perché volevo rimanere in quella situazione! Voglio dire, se è quello che vedo, allora è quello che faccio. No! Fermati! SUPERATI! Questo è ciò che è evidente, ma dovrei andare a cercare quello che mi serve. E sono andata lì, a cercarmi, la bambina, quella pazza, il sonnido, il cuore della festa, l’ingenuo, il felice. Ora andiamo, in modo di poter iniziare a cercare quello che ti serve!

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